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NELLA BOTTEGA DEL "PASTORARO"
Il laboratorio prevede una prima visita al presepe della Reggia di Caserta per permettere agli allievi un contatto con il manufatto con cui dovranno confrontarsi nella seconda fase pratica. Ciascun alunno avrà il compito di realizzare una figura presepiale, come farebbe un vero pastoraio napoletano. Verranno mostrate le varie fasi di preparazione di un Pastore, la costituzione del corpo, in paglia e filo di ferro, delle parti a vista, in terracotta dipinta a mano, degli abiti, in seta di San Leucio. Successivamente i ragazzi saranno impegnati nella realizzazione delle varie parti in terracotta che compongono i pastori. Lo scopo del laboratorio è duplice: da una parte favorire la conoscenza di uno dei più antichi prodotti dell'artigianato napoletano, seguendo i procedimenti tecnici originari, dall'altra far comprendere il "valore" del manufatto e la sua dignità artistica. I ragazzi potranno avvicinarsi al proprio territorio e alle proprie tradizioni: l'arte presepiale e la sua storia.
Obiettivi metodologici e didattici:
- Analisi tecnica e formale del manufatto: acquisizione di competenze di base per il riconoscimento dei materiali e della tecnica utilizzata.
- Acquisizione di una maggiore consapevolezza del modus operandi dell'artista attraverso la sperimentazione diretta di alcune fasi di realizzazione del manufatto.
* Al laboratorio "Nella Bottega del Pastoraro" può essere abbinato il percorso tematico "La Vita a Corte".
IL MESTIERE DEL "CARTAPISTARO"
Il laboratorio mira a far acquisire ai ragazzi una metodologia operativa nel manipolare la materia trasformandola in oggetti. Prima dell'intervento pratico, gli alunni saranno condotti al Teatro di Corte dove verranno descritti i prodotti in cartapesta presenti, testimonianza della cultura materiale dell'epoca. I lavori in cartapesta saranno illustrati come manufatti artistici innanzitutto, ma anche come opere d'arte realizzate secoli or sono e tutt'ora conservate. Lo scopo del laboratorio è quello di far conoscere agli scolari una tecnica artistica antica, conservata nei secoli, e utilizzata ancora oggi nell'arte contemporanea. Nella seconda fase, grazie all'ausilio di schede descrittive e interventi esplicativi, potranno realizzare il proprio oggetto in cartapesta, dando libero sfogo a fantasia ed estro creativo.
Obiettivi metodologici e didattici:
- Acquisire una metodologia operativa.
- Sapere manipolare la materia trasformandola in oggetti.
- Sviluppare l'impegno creativo attraverso l'espressione plastica.
*Al laboratorio "Il Mestiere del Cartapistaro" può essere abbinato il percorso tematico "L'Architettura e le Tecniche Artistiche".
LA NATURA "NASCOSTA" DEL PARCO REALE
Il laboratorio costituisce un riferimento ideale per comprendere i nessi storici, culturali e scientifici che hanno partecipato alla nascita e all'evoluzione del parco; riconoscere la funzione ed il rapporto arte/natura nella cultura settecentesca; leggere le opere scultoree, architettoniche e le piante del giardino attraverso il loro rapporto con lo spazio e il tempo; interagire con i singoli elementi artistici e floro-vivaisti attraverso la loro visione diretta, la conoscenza e la comprensione del gusto estetico; acquisire le tecniche di ricerca e di sperimentazione utilizzate per la creazione ed elaborazione di esperienze e attività manuali a scopo didattico. L'attività di laboratorio quindi, prevede un primo sopralluogo all'interno del parco, con un attenta individuazione delle singole aree. Grazie alla raccolta di foglie, bacche o cortecce, una volta giunti in laboratorio gli alunni potranno ricavare le essenze profumate di ogni singolo elemento e tentare una ricostruzione del parco mediante la collocazione in pianta delle aree visitate.
L'attività di laboratorio prevede un primo sopralluogo all'interno del parco, con un attenta individuazione delle singole aree. Grazie alla raccolta di foglie, bacche o cortecce, una volta giunti in laboratorio gli alunni potranno ricavare le essenze profumate di ogni singolo elemento e tentare una ricostruzione del parco mediante la collocazione in pianta delle aree visitate.
Obiettivi metodologici e didattici:
- Comprendere i nessi storici, culturali e scientifici che hanno partecipato alla nascita ed all'evoluzione del parco;
- Riconoscere la funzione ed il significato dell'arte e della botanica nella cultura settecentesca;
- Lettura iconografica delle opere scultoree ed architettoniche e delle piante del Bosco Vecchio, attraverso il loro rapporto con lo spazio, il tempo ed il topos;
*Al laboratorio "La natura nascosta del Parco Reale" può essere abbinato il percorso tematico "I Borbone e la Reggia".
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