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Parco Archeologico e Naturalistico di Vulci
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Il Parco Archeologico Naturalistico di Vulci è stato istituito nell'area occupata in antico dalla grande città etrusca, grazie a un progetto realizzato dal Consorzio Arethusa. Le strutture visibili risalgono soprattutto al periodo romano, ma non mancano interessanti testimonianze della fase etrusca, come la cinta muraria, costruita con blocchi regolari di tufo provvista di almeno cinque porte. L'attuale ingresso alla città, posto in corrispondenza di Porta Ovest, immette sul decumano, che attraversa la città in direzione ovest-est. Sulla sinistra della strada basolata s'incontra l'imponente basamento del Tempio Grande, costruito nel IV secolo a.C. e ristrutturato nella prima età imperiale. Nel piazzale antistante si tende a collocare il foro del più tardo centro romano. S'incontra poi la Domus del Criptoportico, vasto impianto residenziale gentilizio risalente al II secolo a.C. La domus doveva certamente appartenere ad una importante famiglia e si segnala per gli interessantissimi impianti termali con pavimenti a decorazione musiva. Adiacente alla domus è un Mitreo, piccolo santuario dedicato alla divinità orientale Mithra, in uso dal III al IV secolo d.C. All'interno del Parco sono comprese le grandi necropoli che occupavano l'area a nord della città. Nella Necropoli dell'Osteria, che si attraversa procedendo dalla strada provinciale verso gli scavi, si può visitare la Tomba dei Soffitti Intagliati, monumentale sepolcro del VII secolo a.C. articolato in cinque camere. Nell'ambiente centrale si conserva la raffinata decorazione ad altorilievo che riproduce le travi lignee del soffitto di un'abitazione. Altre tombe interessanti si possono osservare lungo il fosso che delimita il versante nord della città. per informazioni tel. 06 47824362, 0766 879942 E mail info@arethusa.net.
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 Parco archeologico di Vulci



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